Donne che hanno fatto grande l’Italia

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Leggo su A typesetter’s day e rimbalzo:

Il Ministero per le pari opportunità ha pubblicato un volume dal titolo Italiane che raccoglie le biografie di 247 donne ricche e povere, del nord e del sud, raffinate e incolte, belle e meno belle, umili e proterve, sensuali e angelicate, in tutte risiede la forza e l’intelligenza e alle quali Tutta l’Italia deve un grazie. Ed ha il dovere civile di coltivarne la memoria.

In mezzo ai nomi di artiste, scienziate, atlete, sindacaliste, partigiane troviamo anche questi nomi:

  • Rachele Mussolini (moglie di Benito Mussolini);
  • Edda Ciano (figlia di Benito Mussolini);
  • Claretta Petacci (amante di Benito Mussolini);
  • Margherita Sarfatti (collaboratrice, biografa e amante di Benito Mussolini);
  • Luisa Ferida (attrice e fiancheggiatrice della Banda Koch);
  • Piera Gatteschi Fondelli (fondatrice del Servizio Ausiliario Femminile della Repubblica di Salò);
  • Elisa Lombardi (dirigente dell’Opera Nazionale Balilla);
  • Elisa Mayer Rizzioli (fondatrice dei Fasci Femminili);
  • Olga Medici del Vascello (ispettrice delle organizzazioni femminili fasciste);
  • Adelina Pontecorvo Pertici (prima segretaria del Ministero delle Corporazioni);

Le donne dell’ANPI hanno risposto a Prestigiacomo con una lettera aperta, disponibile in rete anche per sottoscrizioni.

Commenti

  1. Rachele Mussolini (moglie di Benito Mussolini);
    Edda Ciano (figlia di Benito Mussolini);
    Claretta Petacci (amante di Benito Mussolini);
    Margherita Sarfatti (collaboratrice, biografa e amante di Benito Mussolini);
    Luisa Ferida (attrice e fiancheggiatrice della Banda Koch);
    Piera Gatteschi Fondelli (fondatrice del Servizio Ausiliario Femminile della Repubblica di Salò);
    Elisa Lombardi (dirigente dell?R(TM)Opera Nazionale Balilla);
    Elisa Mayer Rizzioli (fondatrice dei Fasci Femminili);
    Olga Medici del Vascello (ispettrice delle organizzazioni femminili fasciste);
    Adelina Pontecorvo Pertici (prima segretaria del Ministero delle Corporazioni);

    Di cosa dovremmo ringraziare le suddette donne?
    Di aver coperto le infamie del fascismo?

  2. E’ un’infamia per il genere femminile portare ad esmpio questo donne!!!!!!!

  3. Ha fatto bene la prestigiacomo ad inserire tali nomi

  4. sono una studentessa francese e per i miei studi, faccio un incarto sul posto delle donne durante il regno di mussolini. mi pare incredibile vedere questi nomi presentati come le donne che hanno fatto grande l’italia! è stupente e anche stupido… E insultante per tutte le donne del mondo.

  5. La signora Prestigiacomo ha sempre idee intelligenti ed oltre il limitato confine dettato dallo schiueramento politico in cui è; da mesi cerco informazioni su Claretta Petacci e Edda Ciano, questo libro mi aiuterà in parte. Le donne partigiane che ammiro e ringrazio per ciò che hanno fatto, non hanno di che lamentarsi per anni sono state omaggiate in abbondanza (giustamente) ma sia dia spazio a tutti, inoltre ricordatevi che la Petacci fu uccisa perchè amava, è una colpa? Elisabetta

  6. BUONASERA!
    Margherita Sarfatti era ebrea: ma non è questo importante di lei, ma il fatto che sia stata la promotrice del gruppo artistico “Novecento” che tanta influenza ha avuto anche fuori dall’Italia (basti pensare alle opere giovaneli di Dalì ispirate proprio dalla rivista del gruppo Novecento, “Valori Plastici”); su Luisa Ferida, invece, si sta studiando che le accuse erano infondate (ma su di lei mi devo informare meglio). Le altre donne molto probabilmente hanno colpe (ma io non le conosco): in ogni caso, ricordatevi che ci sono stati dei fascisti al 100% che hanno avuto colpe ben più gravi e che si sono potuti reintegrare tranquillamente nel dopoguerra.

  7. Sono state delle protagoniste della nostra storia, nel bene o nel male, ma è giusto che la gente le conosca e si faccia una
    propria opinione in merito.

    PS Gli argomenti per cui scandalizzarsi sono ben altri

    Giacomo

  8. forse è vero che le donne partigiane sono state a lungo omaggiate in Italia e forse è vero che la storiografia non ci ha fatto conoscere meglio la vicenda di queste altre donne. E’ forse anche vero che i veri problemi sono altri, però la misura della civiltà di un popolo è la cultura che il potere spaccia. Se negli anni 70 il mito della resistenza ha impedito di studiarne il lato oscuro, l’esaltazione storica,la “promozione”,per usare un termine moderno, da parte del ministero delle pari opportunità, di donne che all’epoca risidevano nei nuclei del potere, per ragioni personali o professionali e che si sono trovate a sostenere le brame di un dittatore, mi sembra quantomeno di cattivo auspicio.
    E’ proprio l’esempio di un organismo governativo che “promuove” l’immagine di donne nella storia, su cui magari non è neppure lecito dare dei giudizi, visto che si sono studiate poco. Della Ferida, per esempio, stava sempre a villa triste, con koch e i suoi amici.
    Che ci faceva? Koch fu fucilato per essere stato un torturatore cosi sanguinario da riuscire a disgustare pure le ss.
    Oggi c’è chi la riabilita. Chi dice che non è vero. In presenza di un tale dubbio, perchè promuoverne l’immagine? In fondo a villa triste, con koch c’era lei, e, presumeibilmente, quelli che ci sono morti.
    Mi pare un’iniziativa tipo quella della medaglia al valore a quattrocchi: promuovere un personaggio-promuovere un simbolo.
    Queste sono state donne che hanno sostenuto una dittatura. Quattrocchi, un mercenario che faceva una guerra.
    Sono morti per quello che facevano. Embe? a tutti gli infortunati sul lavoro i ministeri dovrebbero dare altrochè di medaglie.
    Il fatto che il potere promuova presso di noi (e dei nostri figli) personaggi di questo spessore è quantomeno preoccupante….

  9. Non è ne infame ne insultante vedere elecate il nome di queste donne, perchè sono anche loro coloro che hanno fatto l’Italia. Non giudicate, ma vanno ricordate, rispettate per il loro essere state donne in un periodo storico importante che ancora oggi fa parlare. Io dico grazie per il loro contributo nella vita attiva della donna nella politica, che non era solo labbra gonfie e capelli in ordine; nella vita sociale, che non era solo sedere e “davanzale”; per ogni minimo contributo da loro dato, positivo o negativo che sia stato ha fatto parlare di loro. E molte, invidiose, esprimono il loro parere solo riportando quello che hanno imparato dalla storia convenzionale senza sapere altro. Magari il mio nome accanto al loro, peccato non essere nessuno………………….

  10. Come si può perdere tempo sulle amanti di Mussolini ‘Quando in Italia per colpa della megalomania di un pazzo migliaia di donne sono rimaste vedove e molti figli rimasti orfani senza aver mai conosciuto il proprio padre che da eroi e non da puttanieri hanno sacrificato la loro vita.

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