Fabrizio Tarizzo

WikiWikiWiki!

Lunedì 21 Febbraio 2005 11:36:03 | Categorie: Admin, Cose tecniche

Ho installato sul mio sito un Wiki. Ancora non so cosa ci farò, probabilmente lo userò per scrivere le bozze dei documenti (lasciando la possibilità a chi vuole contribuire di farlo) da riportare poi in versione definitiva nell’area del sito apposita. O magari lo chiuderò quando mi sarò stancato di star dietro al WikiSpam.

Wikka Wiki nell’installazione di default soffre di una fastidiosa lentezza nella navigazione da parte degli utenti non registrati, dovuta al fatto che Wikka tenta di fare per ogni pagina una richiesta DNS inversa. La pagina di documentazione non riporta una soluzione che è piuttosto semplice: è sufficiente nel file wikka.php correggere la funzione GetUserName() eliminando la chiamata a gethostbyaddr() e trasformando quindi la funzione da così (l’indentazione è mia):

function GetUserName() {
   if ($user = $this->GetUser())
      $name = $user["name"];
   else if (!$name = gethostbyaddr($_SERVER["REMOTE_ADDR"]))
      $name = $_SERVER["REMOTE_ADDR"];
   return $name;
}

a così

 function GetUserName() {
   if ($user = $this->GetUser())
      $name = $user["name"];
   else
      $name = $_SERVER["REMOTE_ADDR"] ;
   return $name;
}

oppure, se come nel mio caso si vuole tutelare al massimo la privacy dei visitatori,

 function GetUserName() {
   if ($user = $this->GetUser())
      $name = $user["name"];
   else
      $name = "0.0.0.0" ;
   return $name;
}

Forza e coraggio!

Lunedì 21 Febbraio 2005 10:49:00 | Categorie: Attualità, Geeky news

Ultim’ora

Giovedì 17 Febbraio 2005 14:46:46 | Categorie: Attualità, Geeky news

17 February 2005 The European Parliament is requesting a renewed referral of the draft software patent directive to the European Parliament. After a 19:2 vote in JURI for the motion on 2nd February, the Conference of Presidents of the European Parliaments has adopted the JURI motion for a return to a 1st reading on the software patent directive.

The decision appeared uncertain until the last minute. The Tabling Office (Harald Romer, EPP) had not put the issue on today’s agenda, suggesting that it was appropriate to wait for the Council to adopt its Common Position first, as Commissioner McCreevy had suggested. However, due to an initiative of the Greens which found support in the other groups, the motion was eventually tabled and approved by the Conference of Presidents, i.e. the heads of the political groups in the Parliament.

Unione delle banane

Giovedì 17 Febbraio 2005 09:40:07 | Categorie: Attualità, Geeky news, Segnalazioni

No e-patents!

No banana Union! No software patents!

SOFTWARE PATENTS | Council process broken (segmentation fault). Choose: 1) Relaunch on drive B: (ask for B-Item in Council). 2) Reboot system (renewed referral to Parliament)

Tra pochi minuti a Bruxelles inizerà la manifestazione indetta dalla Foundation for a Free Information Infrastructure e dalle altre organizzazioni che si battono contro la legalizzazione dei brevetti sul software. La manifestazione, alla quale partecipo purtroppo solo idealmente, toccherà alle 10.00 la sede del Consiglio Europeo, dove si sarebbe dovuta discutere l’adozione formale della direttiva (decisione rinviata a giovedì prossimo), e alle 11.00 la sede della conferenza dei Presidenti del Parlemento Europeo, che dovrebbe (ma non è scontato!) formalizzare la richiesta alla Commissione Europea di riavvio del processo legislativo approvato a larghissima maggioranza (19 favorevoli, 2 contrari, 1 astenuto) dalla Commissione Giuridica ai primi di febbraio (richiesta comunque non vincolante per la Commissione, che potrebbe benissimo rispodere con un Noi tireremo diritto). Seguirà una conferenza pubblica presso l’hotel Le Roy d’Espagne.

Intanto, uno studio commissionato dalla direzione generale per le politiche economiche e sociali del Parlamento Europeo sottolinea come, contrariamente alle assicurazioni della Commissione Europea e in accordo con gli oppositori, il testo attuale della proposta produrrebbe un regime brevettuale simile a quello in vigore negli Stati Uniti e che consente la brevettabilità di algoritmi, strutture dati, protocolli di comunicazione e metodi commerciali. L’analisi smonta inoltre la bugia secondo la quale le piccole e medie imprese si oppongono alla direttiva solo perché sono “male informate”, ed invita le istituzioni europee a non commettere gli errori già commessi dagli Stati Uniti e a promuovere metodi per la tutela del software più veloci ed economicamente sostenibili.

Seconda festa di Sant’IGNUzio, patrono del Software Libero

Lunedì 7 Febbraio 2005 22:51:22 | Categorie: Geeky news, Segnalazioni

Il LinuxTrent, in collaborazione con il Comitato iniziative Varone e con il supporto del GardaLUG, organizza la seconda edizione della Festa di Sant’IGNUzio (il gioco di parole evoca il sistema Gnu/Linux) e del software libero, sabato 19 febbraio dalle 14 alle 18.

“Festeggeremo Sant’IGNUzio nella chiesa sconsacrata del Pernone. Richard Stallman non sarà fisicamente con noi, ma verrà proiettato un video”.

Ecco gli eventi e le relazioni in programma.

  • Dimostrazioni interattive di software libero;
  • La libertà del software e la proprietà intellettuale;
  • Come passare al Software Libero e vivere felici;
  • Giocare liberamente;
  • Provare e usare Linux senza installarlo: possibile con la Knoppix;
  • Linux: oltre il personal computer;
  • Uffico Libero: strumenti liberi per l’automazione d’ufficio;
  • Graficamente: esempi pratici di software libero per grafica;
  • Esempi di installazione di software libero su architetture diverse dai pc.

Elektra

Lunedì 7 Febbraio 2005 22:05:14 | Categorie: Fuffa, Personale

Ieri sono andato al cinema a vedere Elektra. Il film non è certo un capolavoro, ma continuo a rimanere sconvolto dalla straordinaria bellezza di questa donna.

Utonti

Lunedì 7 Febbraio 2005 21:37:39 | Categorie: Cose tecniche

Dopo aver letto la storia dalla sala macchine di oggi giuro che non mi lamenterò più di certi miei utenti. Praticamente, un cliente della Repubblica Ceca si lamentava perché non funzionava la posta elettronica e, dopo una breve indagine, si è scoperto che c’era stata una festa in sala macchine (!!!) e qualcuno ubriaco aveva vomitato sul server.

Mail To: help-desk-mailinglist
Subject: Re: mail.cz irraggiungibile per 3 giorni

Status: solved
Tech: D
Working time: 45 minuti

Problem description:
Il server e' stato riavviato senza collegare la tastiera causando il
blocco del processo di boot per mancanza della stessa.

Solution:
Ricollegata la tastiera. Istruito personale presente sulla corretta
procedura per riavviare il server in caso di malfunzionamenti,
stressato sulla necessita' di mantenere in buono stato l'equipaggiamento
presente e di sostituire immediatamente le apparecchiature (tastiere,
mouse) se danneggiate in modo da pregiudicarne l'usabilita'. 

Comments:
Per quanto i parties siano divertenti, vomitare sulle apparecchiature
non e' un buon modo per mantenere tali apparecchiature funzionali.

Brevetti software, si riparte?

Giovedì 3 Febbraio 2005 17:17:16 | Categorie: Attualità, Geeky news

La commissione giuridica del Parlamento Europeo ha accolto a larghissima maggioranza (19 favorevoli, 2 contrari, 1 astenuto) una mozione che chiede il riavvio della procedura di codecisione sulla contestata proposta di direttiva sulla brevettabilità del software. La Commissione Europea dovrebbe quindi proporre un nuovo testo da sottoporre all’esame del Parlamento.

Determinante il deciso intervento del francese Michel Rocard (Partito Socialista), che qui riporto integralmente in quanto riassume perfettamente la situazione:

Signor Commissario

Il mio intervento verterà soltanto sulla brevettabilità dei software. Ma voglio iniziare con un augurio di benvenuto davanti a questa commissione, comunicandoLe tutta la nostra simpatia, perché si trova a difendere un affare alquanto spiacevole.

Comincerò dall’inizio.

La brevettabilita dei software è fonte di problemi. I nostri amici americani non hanno alcuna legislazione in merito. Pare che le loro agenzie responsabili abbiano accordato tra i 100′000 e i 200′000 brevetti, che in alcuni casi sono stati convalidati da tribunali in primo giudizio. Alcune denunce per violazione della Costituzione sono in attesa di giudizio presso la Corte Suprema; le pene in merito sono molto pesanti. La violazione della Costituzione sarebbe dovuta alla violazione della libertà di circolazione delle idee in quanto, dopo tutto, un software non sarebbe altro che una formula o un insieme di formule matematiche, e una formula matematica è un’idea espressa sotto forma [del linguaggio della] matematica; pare che la Corte Suprema sia in attesa della produzione del diritto europeo per decidere in merito. Siamo dunque in qualche modo investiti della responsabilità di legiferare per il mondo intero. Va ricordato che la posta in gioco è la salvaguardia della libertà di creazione e di utilizzo dei software da parte dei ricercatori individuali e delle PMI.

Con lodevole intenzione, di fronte a questa situazione la Commissione europea che vi ha preceduto ha prodotto un progetto di direttiva. Il discorso introduttivo era buono: non permettere tutto, non legittimare certi eccessi americani. Ma il dispositivo del testo non riportava alcuna linea rossa giuridica che doveva separare quanto è brevettabile da quel che non lo è. Da ciò risultava che il testo della Commissione era permissivo senza alcun chiaro limite, cosa che innumerevoli esperti consultati dai vostri servizi e dai governi nazionali vi hanno già detto e scritto. Il nostro Parlamento si è commosso. Ha letto molto, ha lavorato e ascoltato. Si è risoluto a proporre che questa linea rossa sia il fatto che la produzione e la messa in opera del software in caso richiedano o non richiedano una spesa in energia o materiali richiedenti una compensazione finanziaria diretta, al di fuori del lavoro intellettuale del creatore. Abbiamo emendato il progetto della Commissione in questo senso, con le conseguenze collaterali che ne derivano, e così facendo abbiamo riunito la confortevole maggioranza di 361 voti, con 157 voti contrari e 28 astensioni, il 24 settembre 2003.

Per produrre il suo progetto di direttiva revisionato in vista di una seconda lettura, che si suppone volesse tener conto della scelta del Parlamento, la Commissione ha atteso la sospensione per le elezioni. Ecco una prima ineleganza. E così, il 18 maggio 2004, senza aver aperto nuove consultazioni, né aver condotto studi sulla validità della posizione del Parlamento, né aver proceduto a delle audizioni pubbliche, la Commissione ha improvvisamente sottoposto al Consiglio una seconda versione della sua direttiva che ignora totalmente il lavoro del Parlamento, prendendo praticamente in contropiede su qualche punto persino la sua versione della prima lettura. Il Consiglio l’ha adottata dopo un dibattito molto breve in cui la posizione del Parlamento non è stata evocata. Seconda ineleganza. Occorreva finalizzare l’affare in termini giuridici e raccogliere formalmente i consensi. La presidenza Irlandese, riguardo alla quale non possiamo rimanere insensibili al fatto che il suo sito Web venga sponsorizzato da Microsoft, ha tentato di archiviare il dossier come punto A, pronto per essere adottato senza dibattito. E’ stato sottoposto a 3 Consigli, dei quali due riguardavano la Pesca, dalla presidenza Irlandese e Olandese.

Malgrado il silenzio dei governi olandese e tedesco, che nel frattempo hanno visto i loro parlamenti nazionali sollevarsi con forza contro l’orientamento dei loro governi su questo soggetto, i tre tentativi di far passare forzatamente come punto A questo argomento sono arenati, grazie al coraggio del governo polacco, e due giorni fa grazie ai governi polacco e danese. Procedere tre volte di seguito con queste manovre d’intimidazione è una terza ineleganza. Di fronte a questa situazione, comprenderete signor Commissario che il Parlamento europeo sente un cattivo odore salire al naso.

Da quanto detto, ecco le mie domande in rapida successione:

1 - La Commissione si è convinta che il suo testo non passerà più, e suggerirà al Consiglio dei Ministri di rimettere in cantiere la redazione di questa seconda versione?

2 - La Commissione può spiegarci in cosa i suggerimenti del Parlamento non sono pertinenti ai suoi occhi?

3 - La Commissione continuerà a negare che il testo da essa sottoposto al Consiglio apre la possibilità di brevettare qualsiasi software? Che dice, dunque, dei risultati dell’audizione organizzata dal Governo Polacco in novembre 2004, in cui tutti gli industriali presenti erano convinti del contrario?

4 - Come concilia, la Commissione, la posizione di coloro che difendono il suo secondo testo, i quali dicono che si limita a codificare la pratica dell’Ufficio Europeo dei brevetti, con quella di coloro che affermano che non permette la brevettabilità dei software?

5 - La Commissione intende convalidare le migliaia di brevetti OEB che riguardano l’organizzazione delle memorie del computer, o i metodi commerciali e potenzialmente quelli pedagogici o chirurgici?

6 - La Commissione può ammettere che la definizione di ciò che è “tecnico” nell’”impiego di mezzi tecnici” è perfettamente tautologico e non può aiutare a distinguere ciò che à brevettabile da ciò che non lo è?

7 - Se il riferimento alla messa in opera delle forze della natura (energia, materia) non appare pertinente per costituire la base di questa distinzione, può la Commissione proporcene un’altra, visto che l’oggetto principale del nostro lavoro di legislazione è proprio quello di proporne una?

8 - Infine, la Commissione vuole considerare che è venuto il momento di ritirare il suo progetto e prepararsi a farne uno completamente nuovo?

Michel Rocard

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