Fabrizio Tarizzo

Io voto SI` anche per Giulia

lunedì 30 maggio 2005 16:20:01 | Categorie: Attualità

Da Carmilla.

Mi chiamo Giulia Lorenzoni, ho 30 anni. In quest’ultimo anno mi sono ammalata di sclerosi multipla, una malattia autoimmunitaria molto grave. A tutt’oggi non si conosce una cura risolutiva e si può solo ricorrere a farmaci che ne rallentano la progressione.

Poiché questa malattia, della quale soffrono solo in Italia 52.000 persone, potrebbe trarre beneficio dall’impiego di cellule staminali embrionali, vi chiedo di dare una mano alla ricerca medica VOTANDO SI’ AL PRIMO QUESITO REFERENDARIO DEL 12 e 13 giugno (quesito relativo alla ricerca sulle cellule staminali).

La malattia che colpisce soprattutto i giovani tra i 20 e i 30 anni, aggredisce il sistema nervoso centrale mediante distruzione delle guaine protettive dei fasci nervosi. Nella sua fase iniziale si manifesta con attacchi più o meno violenti a cui seguono periodi di quiete in cui lentamente si possono recuperare le funzioni che si erano perse (il recupero non è scontato e spesso non completo). Poi si può entrare (70% dei casi) in una fase progressiva in cui il corpo non riesce più a recuperare i danni subiti.

Nel mio caso (la sclerosi è molto diversa da persona a persona) la violenza degli attacchi è stata molto forte: in pochi mesi mi sono trovata semiparalizzata su una sedia a rotelle, non potendo bere acqua perchè mi andava di traverso, non riuscendo a parlare chiaramente perché la lingua era semiparalizzata; ci vedevo doppio, avevo gravi difficoltà urinarie.

Sono stata ricoverata in ospedale per più di 50 giorni consecutivi, e adesso, da novembre, dopo una drastica chemioterapia, sono in uno di quei periodi di quiete in cui il corpo può recuperare dai danni che fa la malattia, se gli riesce. Continuo a fare una cura chemioterapica in pastiglie e le mie condizioni sono fortunatamente molto migliorate (ho recuperato quasi tutto).

Le cellule staminali embrionali sono una grande speranza per sconfiggere questa terribile malattia e altre molto gravi (alzheimer, parkinson, cardiopatie, diabete, tumori, sclerosi laterale amiotrofica). Non ce la togliete.

Grazie di tutto cuore

Giulia Lorenzoni

Ancora dinosauri

lunedì 30 maggio 2005 15:30:06 | Categorie: Fuffa, Net-cazzate

Nuova pubblicità di Microsoft sullo stile della precedente: stavolta possiamo ammirare un genio che per errore ha inviato per posta elettronica tutte le buste paga di tutti i dipendenti a tutti gli indirizzi aziendali. Secondo la pubblicità, aggiornando Office sarà finita l’era del CI SONO SFUGGITI I DATI DI MANO.

Office 2003 è in grado di proteggere dalla stupidità? Non credo.

CNA contro i brevetti software

lunedì 30 maggio 2005 14:45:02 | Categorie: Geeky news, Segnalazioni

La CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) prende una dura posizione contro i brevetti software.

La lettera di CNA Comunicazione.

AI REFERENTI DI CNA COMUNICAZIONE E DEL TERZIARIO AVANZATO – Loro sedi

E P.C – ALLA PRESIDENZA NAZIONALE DI CNA COMUNICAZIONE – AL COORDINAMENTO NAZIONALE ICT – ALLA DIVISIONE ECONOMICA CNA NAZIONALE

QUESTO MESSAGGIO RIGUARDA INTERESSI VITALI DI TUTTI GLI OPERATORI DEL SETTORE ICT: VI INVITIAMO A DIFFONDERLO PRESSO TUTTI GLI ASSOCIATI DEL SETTORE , INVITANDOLI A FARLO GIRARE PRESSO I PROPRI COLLEGHI

Roma, 25 maggio 2005

Cari colleghi,

nei giorni scorsi l’intera comunità ICT italiana è stata raggiunta per email da vari appelli, tra cui : – un appello alla comunità italiana del ICT – un manifesto della PMI sulla brevettabilità del software

Per quanto riguarda tale manifesto, che intende raccogliere firme a sostegno della direttiva europea per la brevettabilità del software, che a luglio andrà in discussione direttamente al Parlamento Europeo, malgrado l’appello del Parlamento a rivedere e modificare la direttiva (come sostenuto anche da noi e da UEAPME), fermo restando che ognuno ha diritto di esprimere le proprie opinioni, è tuttavia bene che lo faccia dichiarando esattamente chi è e non spacciandosi per qualcun’altro. Il titolo del manifesto è infatti fuorviante: costoro non rappresentano le PMI. Abbiamo già informato UEAPME, che ha una posizione esattamente opposta, e chiesto di diffidarli legalmente dal dichiarare quello che non é.

CNA Comunicazione e la grandissima maggiornaza dei nostri associati del terziario avanzato si riconoscono invece nelle posizioni espresse più volte da UEAPME, contraria alla BREVETTABLITA’ DEL SOFTWARE, e nei contenuti della mozione Brevetti software: 1-00321, primo firmatario, sen. Cortiana (Verdi), sottoscritta da un centinaio di senatori appartenenti a tutti i Gruppi politici, che impegna il Governo a sostenere in sede europea la non brevettabilità del software. (vedi allegato)

Riportiamo comunque per correttezza in fondo al messaggio il testo del cosiddetto manifesto, che è stato veicolato in rete, ribadendo che ci riconosciamo invece nelle dichiarazioni dell’UEAPME e nella mozione di cui sopra, e quello dell’appello alla comunità ICT.

Per quanto concerne l’appello agli operatori ICT, (anche questo per correttezza riportato in fondo al messaggio), è privo sia attendibilità, vista la fonte, sia di elementi che arricchiscano il dibattito in essere, e sembra più un sintomo ed un espediente della preoccupazione delle lobby interessate che, forse, non sono così sicure del risultato favorevole della prossima votazione in sede europea.

L’appello annuncia infatti le posizioni espresse dall’EICTA – Membri: Alcatel, Apple, Blaupunkt, Bull, Canon, Cisco, Dell, Epson, Ericsson, FUJITSU,HP, IBM, Intell, Microsoft …..per l’Italia Assinform-Confindustria. L’appello è quindi sostenuto non dalle PMI, ma da enti che nulla hanno a che vedere con le società ed i professionisti che operano nel settore ICT, e che rappresentano, invece, pesanti e precisi interessi economici a livello di grandi gruppi internazionali. La posizione dell’EICTA è stata trasmessa attraverso la rete dagli stessi operatori che hanno proposto il manifesto, a molti imprenditori e professionisti del settore, anche nostri associati.

Ciò premesso, nel merito, facciamo le seguenti osservazioni:

PRIMO: possiamo ritenere che due dei punti centrali della direttiva siano i seguenti: “Per quanto riguarda la questione di quali invenzioni attuate per mezzo di elaboratori elettronici possano considerarsi di “carattere tecnico”, la conclusione che si può trarre dalla recente causa Controlling pension benefits system20 è che tutti i programmi funzionanti su un elaboratore sono per definizione tecnici (perché un elaboratore è una macchina) e possono quindi essere considerati una “invenzione”..Considerazioni analoghe sono state applicate dalla commissione di ricorso dell’UEB ad altre categorie escluse “in quanto tali” dalla brevettabilità dall’articolo 52, paragrafo 2, per esempio i “metodi per attività commerciali”, le “presentazione d’informazione”, o le “creazioni estetiche”. Ciò significa che le invenzioni che rientrano in queste categorie sono considerate anch’esse brevettabili se presentano un carattere tecnico.”

“Quindi, un algoritmo considerato come un’entità teorica isolata dal contesto di un ambiente fisico, e di cui è impossibile, di conseguenza, inferire gli effetti, ha un carattere intrinsecamente non tecnico e non può quindi essere considerato un’invenzione brevettabile.”

La direttiva compie una netta suddivisione confermando la non brevettabilità degli algoritmi ma, in contraddizione con la normativa europea ed italiana vigente, ammette in modo esplicito la brevettabilità del software perché “è per definizione tecnico”.

Quindi l’affermazione contenuta nell’appello dell’EICTA che ” la brevettabilità delle CII (COMPUTER IMPLEMENTED INVENTIONS, Invenzioni ottenute attraveso l’uso del computer)è altra cosa rispetto alla brevettabilità del software.” E’ FALSA.

SECONDO: osservazioni sul contenuto dell’appello

“Le CII comprenderanno ad esempio i telefoni cellulari e le centrali telefoniche, i televisori, i lettori DVD, le auto (ad esempio limpianto frenante elettronico, la gestione del motore, gli airbag, la navigazione), gli impianti di controllo del traffico, le lavatrici, le cucine, gli impianti antifurto, le strumentazioni mediche e le apparecchiature diagnostiche (ad esempio gli apparecchi a raggi X, gli scanner MRI) e le fotocamere digitali. “

Tutte le apparecchiature citate rientrano totalmente nell’ambito dell’applicazione dei brevetti industriali e nulla o quasi nulla hanno a che fare con le CII (computer implemented invention), riteniamo quindi che l’appello confonda volutamente?) gli argomenti.

TERZO: “Fino ad ora pochi individui hanno monopolizzato il dibattito diffondendo miti e visioni deliberatamente errate”.

Stupefacente. La stessa direttiva si basa su studi ed analisi che indicavano una direzione che poi la direttiva ha deciso di non seguire, il parlamento Europeo ha già in prima lettura bocciato la direttiva stessa, decine di università, associazioni (tra cui la nostra e l’UEAPME) , un centinaio di deputati e senatori solo in Italia hanno fatto pressioni sul Governo perché respingesse la direttiva (vedi ancora allegato documento in proposito) , è incredibile che vengano usate affermazioni del genere.

QUARTO: Il messaggio dell’EICTA contiene, invece, alcuni aspetti che vanno ripresi:

A) E’ fondamentale che la comunità ICT in Italia, formata da migliaia di piccole e medie realtà, presa coscienza che la brevettabilità in ambito Informatico può divenire un’arma con la quale le multinazionali del settore, possono, nel prossimo futuro, strangolare economicamente il settore, partecipi attivamente, premendo a tutti i livelli sul Governo e sul Parlamento Europeo affinché la direttiva venga bocciata.

B) E’ vero che se la direttiva è fatta per favorire gli interessi dei grandi gruppi a discapito del mercato è anche vero che le piccole, le medie aziende ed i professionisti hanno bisogno di normative applicabili ed applicate che aiutino l’evoluzione e l’innovazione del settore.Abbiamo bisogno di norme ma non di queste norme.

C) E’ necessario, quindi, bloccare la direttiva, ma contemporaneamente proporre al Governo ed ai parlamentari delle norme alternative che tutelino realmente le specificità del mercato Italiano ed Europeo.

Assicurandovi che continueremo a tenervi informati sugli sviluppi della vicenda, inviamo cordiali saluti.

Giuseppe Scozzi, CNA Comunicazione, Segretario

Big Brother Award Italia 2005

lunedì 30 maggio 2005 09:50:55 | Categorie: Geeky news
Big Brother Award Italia 2005

I premiati della prima edizione del premio Big Brother Award Italia, consegnati nel corso del Convegno e-privacy a Firenze:

  • Premio Lamento del Popolo assegnato a chi ha ricevuto il maggior numero di nomine: Telecom Italia seguita di misura dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e più distanziati Microsoft e Giuliano Urbani.
  • Premi attribuiti dalla giuria:
    • Premio Bocca a stivale per il peggior episodio di violazione della privacy assegnato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’episodio degli SMS “ricordati di andare a votare” [1]: la giuria ha scelto di “premiare” questo episodio rispetto ad altri più gravi a causa del grande numero di persone raggiunte dal messaggio.
    • Premio Minaccia a una vita per la persona che ha più danneggiato la privacy nella sua vita o carriera assegnato all’Avv. Giuseppe Fortunato, uno dei pochi italiani ad essere stato condannato penalmente con sentenza passata in giudicato per gravi violazioni della privacy (acquisizione illecita ed utilizzo a fini personali di tabulati telefonici) e recentemente nominato, udite udite, membro dell’autorità garante della privacy (!!!).
    • Premio alla Peggior azienda privata assegnato alla Laziomatica per la causa giudiziaria legata all’episodio delle firme false alle elezioni regionali del Lazio.
    • Premio per il Peggior ente pubblico assegnato ex-aequo al Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e al Ministero dell’Interno. Il primo per aver somministrato presso numerose scuole elementari e medie una serie di test statistici sull’efficacia e l’efficienza dell’insegnamento che comportavano l’identificazione univoca degli studenti anche tramite informazioni sensibili (disabilità) del tutto irrilevanti ai fini statistici. Il Ministero dell’Interno è stato invece “premiato” per il modo col quale viene condotta la sperimentazione della carta d’identità elettronica. La legge istitutiva della CIE prevede che la rilevazione dell’impronta digitale sia facoltativa e che sulla carta non venga memorizzata l’impronta vera e propria ma soltanto il suo template. La sperimentazione prevede invece l’obbligo della rilevazione e la schedatura dell’impronta completa (non del solo template) in un database centralizzato presso il ministero.
    • Premio per la Tecnologia più invasiva assegnato a Microsoft per la “feature” delle applicazioni Office di includere nei documenti prodotti informazioni sull’utente e più in generale per la scarsissima attenzione posta dall’azienda alla riservatezza dei dati degli utenti.
    • Premio Winston Smith “eroe della privacy per una vita dedicata alla difesa della privacy assegnato, come facilmente prevedibile, a Stefano Rodotà.

[1] Sono davvero curioso di vedere se in occasione dei referendum il governo sarà altrettanto solerte nel ricordare ai cittadini l’importanza del voto.

Quattro sì

venerdì 20 maggio 2005 10:01:55 | Categorie: Attualità, Segnalazioni

Volentieri divulgo l’ appello di Macchianera: mettete nei vostri siti un “fiocco” pro-referendum. Copiate il codice che trovate su Macchianera, oppure installate il plugin per WordPress (rinominate il file da .phps a .php, copiatelo nella vostra directory <wordpress-root>/wp-content/plugins/ e attivatelo dalla pagina di amministrazione).

I soliti buffoni

venerdì 13 maggio 2005 14:11:42 | Categorie: Cose tecniche, Geeky news

Qualche settimana fa Microsoft ha lanciato un gioco a premi online rivolto agli esperti di sucurezza informatica chiamato Gatekeeper Test. Il gioco consisteva naturalmente nel rispondere a test a difficoltà crescente sulla materia della sicurezza. In palio c’erano premi anche di un certo valore: gadget, tablet PC, viaggi.

Ebbene, il quiz sulla sicurezza è stato sospeso… perché insicuro! Era infatti possibile barare con estrema facilità.

E-privacy 2005

venerdì 13 maggio 2005 09:07:09 | Categorie: Geeky news, Segnalazioni

Venerdì 27 e sabato 28 maggio si terra a Firenze, nella Sala Incontri di Palazzo Vecchio, la quarta edizione del convegno e-privacy, incontro annuale sui temi della privacy, della riservatezza e dei diritti individuali in Rete. Lo slogan di questa edizione è Data retention, da regola ad eccezione. Organizzano il convegno Progetto Winston Smith, Firenze Linux User Group e softpj.org digital security.

Gli interventi riguarderanno sia argomenti legali (tra i quali la presentazione di una proposta di legge per la regolamentazione di uso, conservazione e cancellazione di dati geo- e crono-referenziati raccolti con mezzi automatici e contenenti identificativi utente univociRFID e simili) sia temi tecnici: tra i relatori ci saranno Nick Mathewson, sviluppatore di Tor e Mixminion (due tra i principali strumenti per la difesa dell’anonimato in rete); Gianni Bianchini, hacker del progetto privacy box; Fabio “naif” Pietrosanti di Softpj.org ed i promotori del Progetto Winston Smith.

Durante la manifestazione saranno anche consegnati i Big Brother Award Italia 2005, i “riconoscimenti” a quelle persone e istituzioni pubbliche e private che si sono particolarmente distinte nell’attaccare il diritto alla privacy dei cittadini (ci sono, naturalmente, anche i riconoscimenti in positivo “premio Winston Smith” e “premio Emmanuel Goldstein” per coloro che si sono invece distinti nella difesa di questo diritto). Le nomination saranno rese note il 16 maggio.

Nuovo quiz politico

giovedì 12 maggio 2005 17:03:02 | Categorie: Personale, Segnalazioni

Dopo il political compass e the World’s Smallest Political Quiz un nuovo quiz suppa posizione politica: What Political Party Do Your Beliefs Put You In?. Naturalmente, il test ha un target americano e le domande riflettono quindi la loro concezione dei partiti che è diversa dalla nostra. Ad ogni modo, il risultato non mi sorprende, escluso quel preoccupante 8% di fascismo.

  • Anarchico 100%
  • Democratico 100%
  • Socialista 92% (ribadisco che il quiz riflette la concezione americana dei partiti, io non voto e non ho mai votato Craxi, De Michelis e compagnia rubante!!!)
  • Verde 75% (mi aspettavo di meno)
  • Comunista 75% (mi aspettavo di più)
  • Fascista 8% (?????)
  • Nazista 0% (e ci mancherebbe)
  • Repubblicano 0%

Dinosauri

mercoledì 11 maggio 2005 12:15:22 | Categorie: Segnalazioni

Franco Carlini su Il Manifesto di domenica parla della campagna pubblicitaria di Microsoft che sfrutta il luogo comune che li vede (i dinosauri NdA) come un modello di scarsa adattabilità all’ambiente.

quei dinos erano tutto fuorché arretrati e ogni tanto andrebbero citati a modello positivo. Ci sono cose che i presuntuosi pubblicitari non sanno, ma gli arretrati sono loro.

Io ho notato in particolare questa pubblicità, che mostra un team in crisi perché il collega che doveva preparare i dati per una presentazione è in ferie e gli altri non sanno dove trovarli. Ora, un’azienda che si blocca perché un dipendente è in ferie ha di suo enormi problemi organizzativi e gestionali che non si possono certo risolvere aggiornando Office o qualunque altro prodotto informatico. Ma soprattutto, queste aree di lavoro virtuali dove ogni singolo componente del team può accedere agli stessi documenti, progetti e informazioni, ovunque si trovi di cui parla la pubblicità, marketing a parte in cosa si differenziano veramente dalle care vecchie directory condivise su file server e dai consueti siti Intranet aziendali?

Lotto automatizzato

venerdì 6 maggio 2005 19:02:50 | Categorie: Cose tecniche, Fuffa

Premessa: il lotto è un gioco d’azzardo tra i più iniqui in cui l’unico vincitore è il banco (cioè lo Stato), quindi giocare al lotto è da deficienti.

Nell’ultima estrazione è stata introdotta, dopo anni di discussione, l’estrazione automatizzata in luogo del tradizionale bambino bendato. Vedendo quelle grosse e complicate (e presumo costose) macchine che non funzionano neanche troppo bene, mi sono chiesto perché non si possa usare qualcosa del genere:

#! /usr/bin/python
import random

ruote = (
   'Bari',
   'Cagliari',
   'Firenze',
   'Genova',
   'Milano',
   'Napoli',
   'Palermo',
   'Roma',
   'Torino',
   'Venezia'
)

estrazioni = {}
random.seed()
urna = range (1,91)

for ruota in ruote:
   estrazioni[ruota] = 	random.sample(urna,5)
   print ruota, estrazioni[ruota]

La qualità del generatore random del python non è forse granché (soprattuto perché il seme è inizializzato con il clock di sistema, e visto che le estrazioni si svolgono in date e orari noti è fin troppo facile restringere lo spazio delle possibilità…), ma anche dovendo reimplementare il modulo random per usare /dev/random o altro generatore di entropia di alta qualità una soluzione software è comunque più semplice, economica ed efficiente di quegli affari.

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