Hackmeeting 2006

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Come detto, il miglior Hackmeeting a mia memoria. Per la novità del posto occupato per l’occasione, per il livello tecnico dei seminari proposti e per la partecipazione (se non ricordo male le stime comunicate durante l’assemblea finale, circa cinquecento partecipanti “fissi” e oltre duemila “passanti”).

Avevo intenzione di arrivare a Parma il giovedì, in modo da eventualmente dare una mano per ultimare i lavori. Poi la bella giornata (dopo due giorni di pioggia e freddo) mi ha convinto a restare in montagna ancora un giorno e rimandare a venerdì l’arrivo al meeting.

Veniamo ai seminari che ho seguito:

Hacking the United Nations di Vittorio Bertola
introduzione e discussione sui principali processi di governo politico di Internet
NuRI – governare la complessita’ nei firewalls di $witch
insieme di script PHP per gestire con relativa semplicità configurazioni complesse dei firewall Cisco
Come pincopallo possa tutelare la sua riservatezza di lesion
simpatica introduzione for dummies alla cifratura delle email con GnuPG e Thunderbird/Enigmail
Codice C offuscato di eazy
dubito avrò mai la pazienza per mettermi a fare cose del genere, però è molto geeky
The dark side of Google di Ippolita
il talk di maggiore successo come affluenza, persentazione dell’omonimo libro della community Ippolita che sarà pubblicato da Feltrinelli entro fine anno (e naturalmente reso disponibile per il download con licenza Creative Commons). La ricerca esamina i problemi legati al ruolo di Google (ma a mio parere la cosa potrebbe essere estesa ad altri soggetti) come mediatore nell’accesso all’informazione e nella gestione della stessa, relativamente ad aspetti di possibilità di censura (in particolare quella non immediatamente percepibile come tale) e rispetto della privacy. La seconda parte del seminario, che non ho seguito interamente, presentava un progetto di motore di ricerca decentrato, basato su sistemi peer-to-peer, che intende risolvere almeno in parte i potenziali pericoli derivanti dall’approccio centralizzato al problema dell’accesso e della gestione del sapere. La presentazione ha avuto anche risalto sui media
Commutazioni di jilt
partendo dalle esperienze dei movimenti femministi e delle community situazioniste (Luther Blissett) analizza le dinamiche sociali che si creano nelle comunità non gerarchiche; non banale ed estremamente interessante soprattutto il dibattito nato a seguito dello speech

Questi invece alcuni seminari interessanti che non ho seguito (per sovrapposizione con altri o semplice scazzo):

Web Semantico e Ontologie informatiche di bakunin
enormemente interessante ma le 23.00 del sabato non sono la collocazione più adatta per questo argomento…
Specifiche del protocollo Tor di eazy
l’avevo già visto al MOCM
Serpica Naro: sperimentazioni di un metabrand di Serpica Naro
creazione di una licenza libera applicabile ad un marchio d’abbigliamento (e non solo). Hai realizzato un vestito e vuoi distribuirlo (o venderlo) con il brand Serpica Naro? Fai pure, però devi mettere a disposizione di chiunque i modelli ed il Know-How necessari per riprodurre la creazione. Very c00l.

Altre figate:

Concerto degli Yue
gruppo nato attorno all’idea di preparare un live show completamente free (as in freedom!) nel quale viene proposta musica libera realizzata con strumenti tradizionali e software libero e un videoshow a sua volta basato su software libero
Freebox
juke box realizzato con un PC, software libero e musica libera (Creative Commons e simili)
Le magliette
molti hanno criticato la scelta di scrivere Staff sulle magliette da vendere, invece secondo me è una scelta geniale: può in effetti creare confusione in chi arriva all’evento e cerca qualcuno a cui chiedere informazioni, ma è perfettamente coerente con lo spirito dell’hackmeeting ben espresso dalle FAQ (non ci sono organizzatori e fruitori, ma solo partecipanti)
Premio mongolino d’oro 2006
assegnato alla Digos di Parma che ha confuso le antenne direzionali dei ponti wireless per bombe (!!!) ed ha allertato gli artificieri (detto così fa ridere, ma magari per chi era lì qualche attimo di panico c’e stato… Perché le barzellette sui carabinieri sono tutte così stupide? Perché altrimenti i poliziotti non potrebbero capirle)

Se non si fosse capito, ne sono rimasto entusiasta!

Solo due parole sull’annosa questione che i soliti noti tirano fuori ogni anno e che, almeno a me personalmente, ha ampiamente rotto il cazzo (la “politicizzazione” dell’hackmeeting). A mio parere, oggi semplicemente non ha senso voler separare gli aspetti tecnici da quelli politici. È senz’altro importante e molto interessante descrivere bit per bit il formato dei pacchetti di Tor e l’analisi degli algoritmi di ranking di Google, ma è inutile se a questo non si affiancano argomentazioni politiche del perché è importante l’uso e la divulgazione dei sistemi di crittografia a anonimizzazione (a proposito…) e del perché non è bello delegare ad un unico soggetto il ruolo di mediatore nell’accesso all’informazione.

Il prossimo fine settimana andrò all’End Summer Camp (al cui interno si terrà anche la prima Italian Debian Community Conference).

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