Fabrizio Tarizzo

Che paese di merda

sabato 23 luglio 2005 21:10:18 | Categorie: Attualità

Il governo vara il “pacchetto sicurezza” che comprende, tra le altre cose, intercettazioni e perquisizioni facili e conservazione obbligatoria, da parte dei provider, delle comunicazioni telefoniche e telematiche (posta elettronica compresa). E il garante per la privacy cosa cazzo fa? Si preoccupa dei sacchetti della spazzatura trasparenti.

Vittoria!!!

mercoledì 6 luglio 2005 15:37:35 | Categorie: Attualità, Geeky news
Bottiglia di champagne

Il Parlamento Europeo ha respinto a larghissima maggioranza (648 voti contro 14 e 18 astenuti) la direttiva che avrebbe reso legali in Europa i brevetti sul software.

Lo ammetto, ero terribilmente pessimista nonostante le incoraggianti notizie di ieri sera. Ho ricevuto la prima notizia della vittoria da un messaggio di Giacomo Cosenza sulla mailing list discussioni@softwarelibero ed in seguito da Free Software Foundation Europe. E’ sempre molto emozionante quando si ha la certezza di stare dalla parte del giusto e si riesce anche a vincere. È una vittoria per tutti coloro che credono che la vera innovazione in campo informatico la costruisca chi studia, lavora, crea e non chi investe più denaro in cause legali che in ricerca e sviluppo. È una vittoria costruita da tutti quelli che hanno contribuito e ci hanno creduto, dai partecipanti ai webstrike e alle manifestazioni a chi si è impegnato, a proprie spese di tempo e denaro, a contattare, informare, sensibilizzare persone comuni, organi di informazione e politici. Come ebbi modo di scrivere all?R(TM)indomani della prima lettura, nel settembre 2003, questa esperienza insegna che se tutti provassero a fare della vera politica per qualcosa che gli sta a cuore, le cose cambierebbero decisamente.

Naturalmente la battaglia non è finita. Aver respinto la direttiva lascia aperta la porta ai tentativi da parte dei sostenitori dei brevetti sulle idee astratte (perché, in ultima analisi, di questo si tratta) di introdurli a livello di legislazioni nazionali o di nuove direttive comunitarie. Teniamo gli occhi aperti. E lottiamo affinché gli uffici brevetti (a partire dall’EPO) siano sottoposti a controlli pubblici e trasparenti sul loro operato.

Rassegna stampa:

Blog:

Di famiglia, civiltà e altro

giovedì 16 giugno 2005 19:37:49 | Categorie: Attualità

La cosa che più mi ha sconcertato durante la campagna referendaria è il fatto che anche il fronte del sì si sia spaccato sul quesito che voleva abrogare il divieto per me più incomprensibile, cioè quello della fecondazione eterologa. In effetti, il mio voto favorevole a quel quesito è stato il classico voto col naso tappato, perché la legge risultante da quella abrogazione sarebbe stata comunque assurdamente restrittiva, riconoscendo il diritto alla fecondazione eterologa alle sole donne sposate discriminando le single e le omosessuali.

Sono andato a rileggermi storia della coppia di ragazze di Bergamo che sono andate in una clinica di Bruxelles, e grazie all’inseminazione artificiale è nato Michele. Ecco, io vorrei chiedere a chi, con l’astensione o con il no, ha sostenuto il divieto di fecondazione eterologa di spiegarmi cosa trova di sbagliato o abietto in questa storia, che per me rappresenta solo una straordinaria manifestazione di amore e civiltà.

Io voto SI` anche per Giulia

lunedì 30 maggio 2005 16:20:01 | Categorie: Attualità

Da Carmilla.

Mi chiamo Giulia Lorenzoni, ho 30 anni. In quest’ultimo anno mi sono ammalata di sclerosi multipla, una malattia autoimmunitaria molto grave. A tutt’oggi non si conosce una cura risolutiva e si può solo ricorrere a farmaci che ne rallentano la progressione.

Poiché questa malattia, della quale soffrono solo in Italia 52.000 persone, potrebbe trarre beneficio dall’impiego di cellule staminali embrionali, vi chiedo di dare una mano alla ricerca medica VOTANDO SI’ AL PRIMO QUESITO REFERENDARIO DEL 12 e 13 giugno (quesito relativo alla ricerca sulle cellule staminali).

La malattia che colpisce soprattutto i giovani tra i 20 e i 30 anni, aggredisce il sistema nervoso centrale mediante distruzione delle guaine protettive dei fasci nervosi. Nella sua fase iniziale si manifesta con attacchi più o meno violenti a cui seguono periodi di quiete in cui lentamente si possono recuperare le funzioni che si erano perse (il recupero non è scontato e spesso non completo). Poi si può entrare (70% dei casi) in una fase progressiva in cui il corpo non riesce più a recuperare i danni subiti.

Nel mio caso (la sclerosi è molto diversa da persona a persona) la violenza degli attacchi è stata molto forte: in pochi mesi mi sono trovata semiparalizzata su una sedia a rotelle, non potendo bere acqua perchè mi andava di traverso, non riuscendo a parlare chiaramente perché la lingua era semiparalizzata; ci vedevo doppio, avevo gravi difficoltà urinarie.

Sono stata ricoverata in ospedale per più di 50 giorni consecutivi, e adesso, da novembre, dopo una drastica chemioterapia, sono in uno di quei periodi di quiete in cui il corpo può recuperare dai danni che fa la malattia, se gli riesce. Continuo a fare una cura chemioterapica in pastiglie e le mie condizioni sono fortunatamente molto migliorate (ho recuperato quasi tutto).

Le cellule staminali embrionali sono una grande speranza per sconfiggere questa terribile malattia e altre molto gravi (alzheimer, parkinson, cardiopatie, diabete, tumori, sclerosi laterale amiotrofica). Non ce la togliete.

Grazie di tutto cuore

Giulia Lorenzoni

Quattro sì

venerdì 20 maggio 2005 10:01:55 | Categorie: Attualità, Segnalazioni

Volentieri divulgo l’ appello di Macchianera: mettete nei vostri siti un “fiocco” pro-referendum. Copiate il codice che trovate su Macchianera, oppure installate il plugin per WordPress (rinominate il file da .phps a .php, copiatelo nella vostra directory <wordpress-root>/wp-content/plugins/ e attivatelo dalla pagina di amministrazione).

Firme False, escluso solo il Partito del Software Libero

venerdì 1 aprile 2005 09:17:38 | Categorie: Attualità, Geeky news, Segnalazioni

[Per rilascio immediato, 1 Aprile]

La comunità GNU/Linux pronta ad atti estremi. Linus Torvalds annuncia lo sciopero del sorgente. E Richard Stallman promette: “Birra gratis per tutti”.

Roma – Nello scandalo delle firme fasulle per le elezioni Regionali che ha visto i due poli elettrici cortocircuitare, bisogna registrare che l’unica lista esclusa a Roma è risultata essere quella del GNU/Copy Left Democratic Party [Partito Democratico della Copia di Sinistra?!? NDR] presentato a Roma da noti esponenti del mondo del software libero.

L’esclusione sarebbe avvenuta in quanto la lista ha abbracciato ed esteso la legge italiana sulla raccolta delle firme e ha presentato in Cassazione le sottoscrizioni dei propri sostenitori firmate con il noto programma di software libero GNU Privacy Guard GPG. Tali firme digitali dei cittadini erano autenticate da notai anch’essi in possesso di chiavi dello stesso tipo.

“Tutti i sottoscrittori della nostra lista, nonché i notai coinvolti” – dice Stefano Maffulli, promotore del progetto nonché presidente della Free Software Foundation Europe in Italia- “hanno aderito al nostro progetto di Fellowship (www.fsfe.org) ricevendo in cambio una chiave di crittografia individuale e venendo identificati in modo univoco. Anche se le firme stesse sono state raccolte ed autenticate attraverso Internet sono impossibili da falsificare e da ripudiare. In confronto l’attuale sistema, pur basato in via teorica sulla presenza fisica di un pubblico ufficiale, è primitivo ed inadeguato oltre ad essere molto più costoso, e impone lo spreco di grandi quantità di tempo e di carta. Abbiamo inteso dimostrare in pratica, visto che è la nostra specialità, come sarebbe possibile ed anche economicamente conveniente realizzare sul serio queste cose. Veramente ci è bastata solo un po’ di buona volontà.”

“È vero – dice il legale della Free Software Foundation, Carlo Piana, che anche rappresenta l’associazione nel processo Antitrust europeo contro Microsoft- i nostri “moduli” non rispettavano le normative vetuste che legge impone nella presentazione delle liste, ma come abbiamo visto, di quanti altri partiti si può dire lo stesso? Sono proprio quelle norme, che noi abbiamo ‘interpretato in maniera favorevole per i cittadini, quelle che permettono ai partiti di raccogliere le ‘firme in bianco’ a cui successivamente appiccicare i nomi dei candidati. Il legislatore ha grosse responsabilità in questo stato di cose. In pratica noi abbiamo presentato un semplice CD contenente cinquemila firme individuali a sostegno della lista, ciascuna in calce alle liste di candidati presentati, e autenticate una per una dai notai. L’intero CD è poi crittografato con una chiave privata che abbiamo fornito alla Cassazione per garantire la privacy dei sottoscrittori.

Siamo esclusi per non aver rispettato la ‘burocrazia dei pezzi di carta’ non per aver violato la sostanza della legge sulle sottoscrizioni, come peraltro afferma la sentenza. In effetti, visto lo stato di cose, solo la nostra documentazione è inattaccabile, a prova di qualsiasi manomissione e immediatamente verificabile attraverso i sistemi di distribuzione delle chiavi pubbliche esistenti su Internet. Non c’è bisogno di assoldare ladri informatici che penetrino nei computer dell’anagrafe perché chiunque possa verificare la veridicità di quelle firme. Di quanti altri partiti possiamo essere così sicuri?”

“È grave l’esclusione del Partito GNU/CLD, perché mentre c’è una generale acquiescenza sul fatto che tutti hanno compiuto irregolarità sulle firme qui di una cosa siamo sicuri: le firme ci sono e sono vere!

Questi hanno diritto di partecipare alle elezioni. – ha detto Emmanuele Somma, fondatore e direttore di Linux Magazine. La risposta della Comunità Linux in Italia non si è fatta attendere ed ha superato i confini nazionali avendo coinvolto persino Linus Torvalds, il papà di Linux, e Richard Stallman, il fondatore del Movimento del Software Libero.”

Infatti sostenitori italiani del Software Libero hanno annunciato che metteranno in atto un vasto digiuno a staffetta per richiedere che le autorità modifichino la legge elettorale che permette la presentazione di liste con firme probabilmente false e non permette quella con firme sicuramente vere. A sostegno di questa posizione si è espresso Linus Torvalds che ha rilanciato annunciando che prenderà in considerazione un “digiuno del sorgente” chiedendo a tutti gli sviluppatori Open Source di astenersi dalla produzione di software, anche se questo volesse dire fermare lo sviluppo del sistema più amato dagli informatici.

“È inutile lavorare – dice Torvalds – se i politici continuano a cincischiare con le loro firme fasulle. Si diano da fare o blocchiamo tutto.” L’adesione allo sciopero sembra essere massiccia, nessun programma è stato da allora aggiornato e non c’è stato più un rilascio pubblico sui server CVS di distribuzione del software.

La notizia sta preoccupando l’industria informatica e Sam Palmisano, ex Presidente di IBM fautore della scelta di Big Blue verso Linux e il Software Libero, si è detto disponibile a ricoprire il ruolo di mediatore nei confronti del Governo Italiano e in particolare verso il suo amico Lucio Stanca, ex direttore IBM in Italia ed attualmente Ministro dell’Innovazione.

Intanto un gruppo di investitori che vuole rimanere segreto ha finanziato una singolare l’iniziativa di Richiard Stallman, che era stato presentato come candidato alla presidenza del Lazio dalla lista esclusa. Come estremo atto di condivisione Stallman distribuirà birra gratis per tutti all’ingresso dei seggi elettorali romani delle prossime elezioni Regionali. “Così gli italiani finalmente capiranno che vuol dire Software Libero”.

Gli esponenti di Microsoft, raggiunti telefonicamente, non hanno saputo rilasciare commenti.

(NDR: questo articolo può essere distribuito e ripubblicato liberamente).

Deboli di Costituzione

domenica 27 marzo 2005 13:18:32 | Categorie: Attualità

Eravamo in pochi a sputare sulla Costituzione. Oggi siamo la maggioranza

Vignetta di Mauro Biani.

E` tutto finito

lunedì 7 marzo 2005 17:25:20 | Categorie: Attualità, Geeky news

E nel modo peggiore

7 March 2005 — The Council Presidency today declared the software agreement of 18 May 2004 to have been adopted, in violation of the procedural rules and in spite of the evident lack of a qualified majority of member states and the requests of several states to reopen negotiations.

Forza e coraggio!

lunedì 21 febbraio 2005 10:49:00 | Categorie: Attualità, Geeky news

Ultim’ora

giovedì 17 febbraio 2005 14:46:46 | Categorie: Attualità, Geeky news

17 February 2005 The European Parliament is requesting a renewed referral of the draft software patent directive to the European Parliament. After a 19:2 vote in JURI for the motion on 2nd February, the Conference of Presidents of the European Parliaments has adopted the JURI motion for a return to a 1st reading on the software patent directive.

The decision appeared uncertain until the last minute. The Tabling Office (Harald Romer, EPP) had not put the issue on today’s agenda, suggesting that it was appropriate to wait for the Council to adopt its Common Position first, as Commissioner McCreevy had suggested. However, due to an initiative of the Greens which found support in the other groups, the motion was eventually tabled and approved by the Conference of Presidents, i.e. the heads of the political groups in the Parliament.

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