Provider olandesi e copyright

This post is older than 30 days, it may contain outdated informations.

Questo articolo su slashdot – segnalato anche su cyber-rights – descrive un test, realizzato dal gruppo olandese Bits of Freedom, che analizza il comportamento di dieci diversi provider nel trattare le richieste relative a presunte violazioni di diritti d’autore da parte dei siti hostati.

La situazione del test era questa:

  • contratto di hosting con dieci provider differenti
  • pubblicazione di materiale di pubblico dominio nello spazio a disposizione (brani di un autore olandese morto da più di cento anni)
  • invio di una e-mail da parte di una ditta inesistente, tramite un account hotmail, in cui si reclamano i diritti su quel materiale

Sette dei dieci provider hanno rimosso il materiale e sospeso l’account, uno dopo sole tre ore. Uno di questi, iFast, ha inviato alla casella hotmail tutti i dati personali del titolare di quel sito, anche se questi non erano stati richiesti.

Gli unici tre provider che non hanno rimosso il materiale sono stati XS4ALL, UPC and Freeler.

Leave a Reply

Your email address will not be published.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Copyright © Fabrizio Tarizzo

This work is licensed under the Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Italy License. To view a copy of this license, visit http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/it/ or send a letter to Creative Commons, 171 Second Street, Suite 300, San Francisco, California, 94105, USA.