Concerti, disco

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Tre concerti in una setimana (Afterhours, Subsonica e P.G.R.), mi sembra di essere tornato ai bei tempi di qualche anno fa (se fossi davvero tornato giovane, stasera sarei anche andato a Milano per Cristina Donà, ma la stanchezza inizia a farsi sentire. Però venerdì vado a Cuneo a sentire gli Uzeda).

A proposito del concerto di ieri dei P.G.R., ho avuto modo di scoprire il bellissimo disco di Giorgio Canali&Rossofuoco (recensione da D’altro canto, recensione da SentireAscoltare). I versi Sarà che forse sono daltonico, / ma devo dire che questo cielo, / invece di essere sembre più blu, / a me sembra sempre più nero / sarà che le ragazze con cui esco hanno tutte i mostri sotto il letto / le ragazze con cui esco / hanno sempre un incubo nel cassetto valgono da soli l’acquisto, ma la vera perla è Savonarola (la fine del mondo a Ferrara):

colui che a prima vista
ci era parso un chitarrista metallaro
di borchie d?R(TM)oro, l?R(TM)aureola scintillante
si rivela in realtà
e con nostro vivo disappunto
san michele arcangelo con la spada fiammeggiante

troppo tardi per pentirsi
troppo tardi per i pentimenti
troppo tardi per i pianti
troppo tardi per l?R(TM)happy hour
è giunta l?R(TM)ora dei conti

mandrie di bionde trucidate all?R(TM)ora dell?R(TM)aperitivo
un arcangelo stronzo, misogino e, per di più aggressivo.

se solo avvessi saputo prima
dell?R(TM)arrivo della fine del mondo
mi sarei vestito meglio stamattina
se solo l?R(TM)avessi immaginato
avrei trovato il modo di commettere qualche peccato in più

nella nebbia, lampi elettrici e tuoni di metano
emerge dal PO e striscia verso il centro il leviatano
nelle boutiques di lusso stragi di tailleurs e di commesse
non vandali teppisti ma orrende bestie
dalle svariate e innumerevoli teste

troppo tardi per i pentimenti
proppo tardi per i pianti
troppo tardi per rifarsi il guardaroba con gli sconti

e dai cieli
ecco venire giù
piogge di fuoco e di angeli trombettieri

e in questo frastuono di trombe
dal suo secondo rogo
savonarola tuona incazzato come non mai:
?Roeve l?R(TM)avevo detto io, io che sono cenere, ora tocca a voi!?R?
si scoperchiano i sepolcri
erano anni che aspettavano
nella città delle biciclette
orde di cadaveri che pedalano
piovono pantegane,
nuvole di zanzare, Dio per guastarci la serata
di più non potevi fare

se solo avessi saputo prima
dell?R(TM)arrivo della fine del mondo
mi sarei vestito meglio stamattina
se solo l?R(TM)avessi immaginato
mi sarei fatto trovare molto, ma molto più ubriaco di così

troppo tardi...
troppo tardi...
troppo tardi...
troppo tardi...

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Copyright © Fabrizio Tarizzo

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